Che cos’è il TPMS e perché è importante conoscerlo

di | Agosto 1, 2019

Si chiama TPMS è il sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici.

Sono obbligatori per tutte le auto immatricolate dal 2014 in poi.
I sensori di pressione TPMS ti permettono di sapere immediatamente quando un pneumatico sta perdendo pressione e quindi di poter intervenire subito limitando i rischi.

Grazie a un indicatore presente sul cruscotto (una lucina con il punto esclamativo e la forma di un pneumatico)  l’automobilista viene avvertito che la pressione degli pneumatici è bassa.

Esistono due tipi di sensori TPMS: quello diretto e quello indiretto.

Il sensore ad azione diretta è integrato direttamente appunto, nella valvola del pneumatico e tramite trasmissione radio segnala ogni variazione della pressione al conducente, grazie a un display integrato nell’abitacolo. Il sistema diretto comunica in tempo reale le anomalie.

Nel sistema indiretto invece la variazione di pressione è calcolata in base alle informazioni date dai sensori di rotazione dell’ABS/ESP che misurano il numero di giri del pneumatico.

In caso di perdita di pressione i giri del pneumatico aumentano e il sensore segnala il problema al conducente tramite l’apposito display.

I vantaggi del TPMS sono :

– resa chilometrica maggiore, perché se viaggi con pneumatici con la giusta pressione questi si consumeranno nella maniera corretta;

– cambio gomme rinviato:  chiaramente grazie a una giusta pressione, l’usura non accelera il suo decorso e tu potrai posticipare il cambio stagionale dei pneumatici;

Molte volte su questo tipo di sensori, le officine si fanno trovare impreparate. Un po’ perché sono dispositivi relativamente nuovi, un po’ perché raramente queste attività hanno voglia di investire per migliorarsi (è brutto da dire ma purtroppo è così).

Tra valvole, kit di assistenza, e altra strumentazione particolare, nonostante dal 2014 questo sistema sia obbligatorio per tutte le autovetture, sono davvero pochissime le officine che finora hanno investito in questo.

Sicuro che il tuo gommista conservi i pneumatici nel modo corretto?

Uno pneumatico inizia a invecchiare nel momento in cui vengono installati sul veicolo. In realtà ci sono dei casi per cui i pneumatici invecchiano anche se non installati. Questo ha molto a che fare con lo stato di conservazione dei prodotti in officina.

Tenere i pneumatici in condizioni non adatte può portare a deterioramento. Perché?

Perché intervengono diversi fattori che sono i nemici giurati della mescola con cui si realizzano le gomme: il sole, la luce, il calore, la polvere.

Tutti questi fattori modificano le proprietà fisiche della gomma, e portano a:

  • deformazione delle pareti laterali,
  • deformazioni della spalla;
  • deformazioni del battistrada, ecc.

Ricorda che il gommista non dovrebbe mai venderti prodotti che sono stati conservati all’esterno, e non dovutamente al riparo da luce, calore e polvere!

Questo perché le condizioni di stoccaggio non ottimali provocano l’invecchiamento precoce delle gomme e può perfino causare danni tali da non poterle più nemmeno usare!

Ecco come un gommista dovrebbe conservare le gomme (se vuoi dare un occhio alla normativa che  fornisce una linea guida, puoi controllare la norma ISO 2230)

  • MAI pneumatici all’aperto! Neanche sotto una copertura;
  • Tenerli sempre in un luogo fresco, asciutto e buio e di tanto in tanto ventilato;
  • La temperatura non deve superare la temperatura ambiente. Nei locali riscaldati i pneumatici devono essere tenuti distanti dalle fonti di calore;
  • I pneumatici devono essere protetti dall’azione diretta della luce solare e dell’ozono, che ha un’azione distruttiva sulla mescola della gomma;

Se ti sembra che il tuo gommista non segua queste poche regole, faresti meglio a cambiare!