Fucili d’assalto, storia e recensione dei migliori in circolazione

di | Gennaio 2, 2020

Il fucile d’assalto ha fatto la sua apparizione durante la Seconda guerra mondiale, cambiando drasticamente lo scenario delle battaglie. Si tratta di “fucili a fuoco selettivo”. Questi utilizzano cartucce intermedie e caricatori estraibili.

Hanno dimostrato, entro la fine dello scorso secolo, di essere sostanzialmente le armi più efficaci che un soldato possa avere in mano. In questo articolo vi mostriamo i migliori fucili d’assalto e le loro caratteristiche, che li rendono cosi efficaci.

I migliori fucili d’assalto

Serie AK

I fucili AK sono modelli russi estremamente famosi, tra cui i migliori sono l’AK-47 e l’AK-74. L’AK-47 è uno dei migliori fucili d’assalto al mondo. È stato prodotto in oltre 100 milioni di esemplari ed ha avuto un ruolo da protagonista nella storia, segnando guerre, battaglie e rivoluzioni.

Gli AK sono ricordati per la loro potenza, ma anche per la loro durata e affidabilità, nonché per i bassi costi di produzione, comparati ai fucili occidentali moderni. Gli appassionati ne sono innamorati e soprattutto sono entusiasti della singolare caratteristica che gli permette di funzionare dopo essere stati in acqua o anche quando sono sporchi, infangati o insabbiati.

Il primo modello della serie, l’AK-47 è considerato spesso il migliore. È stato realizzato dopo la seconda guerra mondiale e la sigla sta per “Avtomat Kalashnikov 1947”. Si trattava del fucile a gas più potente del mondo per quell’epoca, con cartucce dal 7,62 mm. Era facile da montare e riparare. I suoi colpi erano potentissimi, tuttavia era anche piuttosto pesante per via del metallo e delle parti in legno ed era criticato per la sua poca precisione. Nonostante tutto, questo fucile è considerato un capolavoro di questa industria e si può trovare in tutte le collezioni degli appassionati in giro per il mondo.

Nel 1974, venne poi prodotto l’AK-74, che migliorò le imprecisioni e i difetti riscontrati nel suo predecessore. Questo fucile fu riprogettato per cartucce più piccole e le parti in legno furono sostituite dalla plastica, così da ridurre il problema del peso. Inoltre, venne ridotto il rinculo e dunque aumentata l’efficacia del tiratore, anche inesperto.

FN SCAR

Un altro ottimo prodotto è il fucile belga FN SCAR, un fucile d’ordinanza a fuoco selettivo. Esso è stato progettato dalla Fabrique National d’Herstal e commissionato dagli americani. Venne costruito per essere modulare, compresa la canna. Infatti, si può facilmente cambiare il calibro 5,56 con quello 7,62 (standard NATO).

L’arma è dotata di breve pistone a gas e dispone di un campo di tiro di 700 metri effettivi. Il punto forte di questo modello è la modularità. Tutte le componenti possono essere riparate cambiandole con altre nuove. Inoltre l’FN SCAR è anche conosciuto per l’efficienza anche durante condizoni meteorologiche avverse. Si inceppa molto raramente, anche se coperto di sabbia.

Si tratta di un’arma utilizzata dai corpi speciali. Possiede una slitta Picatinny lungo la parte superiore e ne ha altre tre poste lungo i lati e al di sotto della canna, che servono alle torce e alla lanciagranate. Viene utilizzato un sistema a gas chiuso a recupero, simile a quello della carabina M1. Il carrello dell’otturatore, invece, è molto simile allo Stoner 63 e all’Heckler & Koch G36.

H&K 416

L’H&K 416 è un fucile d’assalto d’origine tedesca del XXI secolo. È basato sull’M-16 e il G-36 e appare per la prima volta nel 2005. Gli Heckler & Koch furono subito adottati da molte forze speciali del globo, ad esempio in Italia, dal Comsubin, dal Gruppo di intervento speciale dei Carabinieri e dai paracadutisti del 185º RRAO. Questi dispositivi sono stati persino utilizzati dai marines statunitensi durante l’operazione di eliminazione di Bin Laden in Pakistan (2011).

Queste armi utilizzano proiettili Nato da 5,56 mm. Il sistema è piuttosto facile da usare, poco impegnativo e possiede caratteristiche tattiche altamente efficaci. Per quanto riguarda l’ergonomicità, l’H&K 416 è simile all’M-16 e all’M-4. L’H&K 416 usa il principio di funzionamento modulare e dunque, nel caso in cui qualcosa non funzioni, si necessita solo della sostituzione del modulo guasto.

Il dispositivo permette di installare manualmente molti tipi di canna, a seconda delle operazioni. Ad esempio, si può utilizzare una canna più lunga per ottenere una traiettoria dei proiettili piatta negli spazi aperti, o usare la canna più corta per gli spazi di combattimento ravvicinato nelle aree urbane. Per questo, si tratta di un fucile flessibile ed adattabile.

Conclusione

Ora conoscete le caratteristiche e i principali modelli dei fucili d’assalto, che non sono sicuramente degli oggetti che fanno per tutti, né tantomeno li potrete tenere in qualunque casa come normale soprammobile, ma sono pur sempre armi che hanno fatto la storia e di cui molti sono appassionati. L’importante è tenerli scarichi!