Come scegliere la giusta lama per la sega a nastro

di | Ottobre 18, 2019

Ci sono alcune informazioni che si devono assolutamente conoscere per effettuare una scelta corretta sulla lama di una sega a nastro. Tali informazioni sono necessarie per ottenere un taglio ottimale e una durata maggiore della lama stessa, anche nel caso non si fosse degli esperti. Vediamo insieme quindi quali sono i parametri fondamentali per scegliere la giusta lama per la sega a nastro (segui tutti i consigli di Crocoblade).

Sega a nastro: che cos’è?

Prima di passare ad analizzare come scegliere una lama per una sega a nastro, è opportuno chiarire cosa quest’ultima sia esattamente. Tale macchina è in grado di tagliare molteplici materiali, come legno, plastica o metalli, ma viene soprattutto utilizzata nelle falegnamerie per realizzare dei tagli curvi.

La sega a nastro è costituita da 4 parti:

• Piano orizzontale.
• Lama verticale.
• Volani.
• Motore.

In altre parole stiamo parlando di una struttura dotata di una lama che, posizionata verticalmente, lavora su un materiale che viene appoggiato orizzontalmente sul ripiano sosttostante. La lama è formata da un nastro chiuso, montato sui volani che effettuano la loro rotazione grazie al motore.

In commercio esistono moltissime tipologie di seghe a nastro, alcune molto grandi destinate alla lavorazione di blocchi di legno di grandi dimensioni, altre con dimensioni più contenute, pensate per le lavorazioni successive. Il ripiano orizzontale di tali seghe a nastro è regolabile nella sua altezza, e in alcuno modelli anche nell’inclinazione.

In base alle specifiche esigenze di lavorazione, si potrà e dovrà optare per la giusta lama da installare, la cui scelta dovrà rispettare alcuni criteri, come la velocità di rotazione, la tipologia di materiale, le dimensione del blocco da lavorare, il luogo dove è posizionata la macchina, in base all’umidità dello stesso.

Lama a nastro: misure

I primi parametri da prendere in considerazione per effettuare una scelta corretta della lama, sono quelli inerenti le misure, cioè la larghezza, la lunghezza, lo spessore ed il passo.

Larghezza. Si misura dalla punta del dente fino a quella che è la base del nastro, cioè l’intero corpo della lama. In base alla tipologia di macchina, la sega a nastro, è prevista una larghezza massima della lama di cui è possibile effettuare l’installazione.

Lunghezza. Ovviamente questo parametro indica la lunghezza totale del nastro della lama.

Spessore. In questo caso viene preso in considerazione la dimensione della lama. Questa viene misurata tra le due facce e determina, insieme alla tipologia di materiale utilizzato per la sua produzione, anche il livello di flessibilità della lama stessa, quindi la capacità di deformarsi senza rompersi, e la resistenza meccanica, cioè la resistenza agli sforzi.

Passo. Corrisponde alla distanza dei vertici di due denti consecutivi. Viene definito passo costante quando tutti i denti della lama sono posizionati alla stessa distanza l’uno dall’altro, mentre variabile quando tale distanza appunto varia tra i vari denti. Il passo deve essere proporzionato allo spessore della lama, perché nel caso tale spessore fosse troppo sottile e la distanza tra i denti troppo lunga, la lama potrebbe danneggiarsi perché la forza di taglio impressa sul singolo dente sarebbe troppo elevata.

Ulteriori parametri per la scelta della lama a nastro

Quelli delle misure non sono gli unici parametri da considerare per la scelta della lama della sega a nastro. Tra questi troviamo la forma del dente e la stradatura.

Forma del dente. Questa varia al variare della tipologia di materiale da tagliare. Per quanto riguarda il legno ad esempio, la forma migliore è quella a “N”, cioè dente standard. Tale tipologia di dente riesce a garantire un taglio più facile e soprattutto meno aggressivo per il materiale. Altre forme, come H, K e P, sono utilizzate maggiormente per tagliare materiali più coriacei del legno.

Stradatura. Tale parametro indica la sporgenza che i denti hanno alternativamente a destra e a sinistra rispetto al corpo della lama. La funzione della stradatura, è di creare nel materiale da tagliare, uno spazio di dimensioni sufficienti a garantire il passaggio del dorso della lama, riducendo l’attrito che ovviamente è presente durante il taglio. In altre parole viene determinato lo spessore del taglio, quindi anche il quantitativo di materiale asportato. La stradatura a sua volta può essere standard oppure ondulata. Nella prima, idonea al legno, troveremo un dente piegato a sinistra, uno a destra e uno dritto. Il taglio vero e proprio viene praticato dai denti laterali, mentre il dente dritto serve per portare fuori i residui di taglio (trucioli). Nella seconda stradatura, quindi quella ondulata, troveremo invece un dente molto piegato a destra, tre denti “intermedi” e uno piegato a sinistra. In questo caso, tale stradatura è utilizzata per tagliare materiali molto duri, come i tubi di acciaio.

Come effettuare una corretta manutenzione delle lame

Per evitare danneggiamenti precoci della lama o della sega a nastro, si dovrà effettuare una manutenzione regolare delle stesse. Per quanto riguarda la lubrificazione delle lame, assolutamente da evitare è l’acqua, perché appunto non è un lubrificante e può causare dei danni, come la formazione di ruggine. Da questo si evince come per tale fase si debbano scegliere prodotti adeguati che siano pensati proprio per la lubrificazione di lame, utensili da taglio e punte, e che non macchino il materiale da tagliare.

Un’accortezza che va prestata durate la lubrificazione della lama, è quella di applicare il prodotto su entrambi i lati. Prestare la corretta manutenzione può allungare notevolmente la vita utile della lama stessa anche del 30%.

In conclusione

Tenendo in considerazione tutti i parametri precedentemente elencati, si potrà fare una scelta responsabile della lama per la sega a nastro per ottenere il miglior taglio possibile. È opportuno ricordare che il macchinario è considerato ad alto tasso di pericolo, quindi si devono sempre utilizzare i corretti strumenti di protezione, come le cuffie, occhiali protettivi e mascherine anti polvere.