Come scegliere la fresa perfetta

di | Agosto 1, 2019

Scegliere le frese per il legno (leggi i suggerimenti di Fraiser Tools) non è una cosa da sottovalutare, una scelta sbagliata potrebbe pregiudicare il lavoro di molte ore o giorni di fatica. Prima di tutto è necessario comprendere quale tipo di fresatrice è più adeguata alle proprie necessità. Vi sono infatti frese verdicali, lamellari o rifilatrici.

Nel caso in cui non si sappia cosa scegliere e si stiano cercando maggiori informazioni in proposito cerchiamo qui di fare chiarezza sulle tre tipologie per poter effettuare una scelta corretta e consapevole della fresa perfetta.

Perché scegliere la fresa verticale?

La fresatrice verticale consente una precisione ai massimi livelli in quanto si utilizza manualmente. Si possono quindi effettuare decorazioni particolari, realizzare oggetti anche di piccole dimensioni e operare sul bassorilievo. È ideale anche per le giunzioni di filo, scanalature e spianature da eseguire anche in luoghi angusti e scomodi.

Perché scegliere la fresa lamellare?

Questo genere di fresa è perfetta per operare sulle giunzioni. La fresa lamellare viene chiamata in diversi modi come ad esempio fresatrice orizzontale per lamelle, biscottatrice, fresa cilindrica oppure a domino se è a forma quadrata.

Con gli ultimi due nomi si indicano due tipologie che si differenziano di poco, mentre gli altri nomi indicano sempre lo stesso strumento. La fresa lamellare si può usare anche per creare scanalature, montare le cerniere e così via. Questo attrezzo è utilizzabile anche ad uso domestico con diversi impieghi.

Perché scegliere il rifilatore?

La fresa palmare conosciuta anche con il nome di rifilatore, viene spesso confuso con la fresa verticale, questo accade perché se si utilizza il rifilatore applicandogli un’apposita base, questo diventa estremamente somigliante ad una fresa verticale e si può utilizzare anche come tale.

Qual è la differenza tra i diversi modelli?

Entrambe le frese lavorano in modo verticale ma il rifilatore ha un peso e la dimensione più piccole della fresa verticale, tanto che si può utilizzare anche con una sola mano. Questa particolarità la rende adatta a lavori di precisione in special modo se si deve lavorare sui bordi o in punti in cui serve un opera minuziosa.

Se si applica l’apposita base si trasforma in un modello di fresa verticale ricordando però che la potenza è minore di una fresatrice originale di questo tipo. La minore forza lavoro non può operare con la stessa quantità di materiale.

Quali caratteristiche guardare nella scelta della fresa?

Ora che sono state chiarite le diverse tipologie di fresa esistenti vediamo di capire quali sono le caratteristiche da osservare per fare una scelta adeguata alle proprie esigenze. Di seguito i consigli su quali particolarità ricercare per acquistare la fresatrice che possa effettuare il lavoro che si va ad affrontare.

Quale potenza scegliere per la fresa?

Più è il materiale da lavorare maggiore sarà la potenza della fresa. Quindi se bisogna operare effettuando finiture semplici, basta una fresa con una potenza minore di 1000 Watt, mentre se si devono affrontare compiti più complessi è consigliabile optare per una fresatrice con una potenza superiore. Per lavori a livello di hobby, solitamente si consiglia una verticale da 1200 w, se invece serve un macchinario con prestazioni professionali si sale ad una potenza che supera i 2000 w.

Quale deve essere la velocità della fresa?

Oltre alla potenza si deve considerare anche la velocità di lavorazione, ovvero il numero di giri al minuto. Questo valore varia secondo il materiale su cui si va ad operare e al tipo di utensile utilizzato. In generale le frese più piccole hanno una velocità maggiore mentre quelle di dimensioni più grandi compiono meno giri al minuto per ovvi motivi.

Tenendo in considerazione questo dato, si deve ricordare che se si utilizza una fresatrice grande e si pensa di acquistare un utensile con velocità fissa a 25000 rpm si compie un errore. Nel caso in cui si debbano utilizzare sia frese piccole che grandi, invece è consigliabile scegliere una fresa con regolatore di velocità. In questo modo si potrà scegliere ogni volta la modalità più adatta al lavoro da svolgere o in base al materiale da trattare.

Meglio una fresa con luce led o senza?

Gli ultimi modelli di frese sono dotati di luce led frontale. Questo apporta un notevole vantaggio soprattutto se si dev lavorare in luoghi angusti o angoli bui in quanto la luce illumina il punto in cui si sta operando.

La perfetta visibilità è sempre garantita in ogni ambiente. Un accessorio da non sottovalutare in quanto spesso ci si trova a lavorare in luoghi in cui non vi è nessuna illuminazione oppure è scarsa, se si devono fare lavori di precisione, la lucina frontale risolve in modo eccellente il problema.

Cosa sono le frese a doppia modalità?

La fresa si può utilizzare a tuffo, ovvero in modalità normale, ma anche come fresatrice fissa quindi collegata ad un banco di lavoro. Questa particolarità fa parte della fresa verticale che può quindi trasformarsi applicandola con gli appositi accessori ad un tavolo in modo da poter essere utilizzata come una normale fresa fissa. Non è possibile invece, effettuare il cambio di modalità da un utensile fisso a verticale.

Come scegliere le pinze per fresa?

La pinza per la fresatrice è un porta fresa, ovvero l’attacco che serve a fissare la fresa verticale al banco da lavoro. Questo particolare attacco può essere di varie dimensioni che devono essere scelte in base al tipo di fresa che si possiede e alla tipologia di lavoro da effettuare. Le pinze più utilizzate sono da 6, 8 e 12 millimetri.

La fresa con gambo da 6 millimetri sono adatte alla rifilatura, smussatura, incisione, raggiatura e per eseguire giunzioni. La differenza con le altre frese è nel fatto che quelle da 6 mm si prestano ad operare su lavori poco impegnativi come il trattamento di materiali morbidi.
Le frese con gambo di 8 mm vengono invece utilizzate per lavori più complessi come la profilazione delle ante.
Infine le frese da 12 mm sono quelle più stabili e performanti per lavori professionali.

Conclusione

Basta operare su alcune caratteristiche per ottenere prestazioni maggiori anche da una fresa di 8 mm che si trasforma così in una fresatrice con attacco 12 mm oppure da 6mm. L’utilizzo dell’utensile si può modificare se questo ha una potenza minima superiore ai 2000 Watt assicurando tra l’altro, un lavoro ottimale e preciso. Meglio quindi scegliere una fresa abbastanza potente e verticale in modo da avere poi molte più possibilità di utilizzo per qualsiasi lavoro e materiale si debba affrontare.