Gli amaranto battuti dal Pontedera

AREZZO: Baiocco, De Martino, Carlini, Gambadori, Milesi, Sperotto, Brumat, Capece, Calabrese, Feola, Marciano.
A disposizione: Rosti, Panariello, Del Magro, Masciangelo, Monaco, Bergamini, Keqi.

PONTEDERA: Cardelli, Videtta, Sane, Della Latta, Vettori, Polvani, Disanto, Pizza, Scappini, Della Corte, Bonaventura.
A disposizione: Citti, Chiesi, Gemignani A., Gemignani D.Giordani, Madrigali, Risaliti, Secondo, Gavoci, Tazzari.

RETI: 14’ Della Latta(P), 54’ Gavoci(P)

Partita combattuta e con molte azioni da rete da entrambe le parti, che vede uscire sconfitto l’Arezzo, privo di molti titolari e con molti giocatori in prova.

Prima azione pericolosa e subito goal del Pontedera, al 14° del primo tempo, con Della Latta che stacca indisturbato su calcio d’angolo dalla sinistra di Disanto, l’ex di giornata.

Al 16° prima reazione amaranto con Sperotto, fermato in dubbio fuorigioco mentre si trova solo davanti alla porta grazie al lancio di Capece

Al 20° tiro di Feola al volo su cross di Brumat, deviato in angolo, dal quale nasce un’altra occasione per Calabrese, che di testa mette a lato

Di nuovo gli ospiti al 37°, con un tiro da fuori di videtta, parato in due tempi da Baiocco

Ultima occasione del primo tempo al 41° per Sperotto, che colpisce male su cross di Brumat, per la facile parata del portiere granata.

Il secondo tempo si apre come il primo, con il goal del raddoppio del Pontedera al 54° minuto. Gavoci insacca a porta vuota un perfetto assist basso del solito Disanto.

Minuto 67° Keqi va vicinissimo al goal che accorcerebbe le distanze: ruba palla al difensore, lo dribbla secco con un doppio passo e colpisce l’esterno della rete di esterno destro.

Al 68° la più grossa occasione da goal per gli amaranto, con la traversa colpita da Gambadori con un gran destro al volo dal limite, la palla rimbalza venti centimetri dentro il campo e Masciangelo non riesce ad insaccare.

Ultima occasione per l’Arezzo all’87°, con la punizione dal limite di Gambadori e la palla respinta in area con le mani dagli uomini in barriera, ma l’arbitro non vede e lascia correre.

 

 

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