Euronics e U.S. Arezzo, finalmente la maratona è coperta

Presentato in conferenza stampa il risultato del nuovo connubio stretto fra U.S. Arezzo ed Euronics. La copertura della vecchia storica maratona, ormai in disuso ed inagibile da anni, era un obiettivo che da anni tutti i tifosi segnalavano, e che non era mai stato raggiunto. Da oggi invece, un’immenso striscione di oltre 1600 metri quadri copre la maratona. In mezzo, campeggiano il logo del Comune e il cavallino dell’Arezzo calcio, con la scritta “Stadio Città di Arezzo”.

“Tutti ci dicevano che sarebbe stato impossibile riuscire ad arrivare a quello che oggi vi presentiamo” – ha detto il Responsabile Marketing dell’U.S. Arezzo Andrea Riccioli – “invece dimostriamo ancora una volta che il lavoro e la programmazione portano risultati, per i quali dobbiamo ringraziare Euronics e l’ingegnere Alessandro Butali, che si sono dimostrati da subito disponibili e pronti ad intervenire. Un’opera faraoinca, se si pensa che si parla di 1600 metri quadri di striscione. Voglio approfittare di questa conferenza anche per ringraziare tutti gli altri sponsor, che tutti insieme ci hanno permesso di superare il traguardo di raddoppiare gli introiti pubblicitari per l’U.S. Arezzo”.

“Ero sicuro che avremmo trovato un accordo con la famiglia Butali” – ha dichiarato il Responsabile della Comunicazione amaranto Stefano Brandini Dini – “sono sempre stati vicini all’Arezzo calcio, fanno parte della storia di questa squadra e di questa maglia, il Cavaliere Benito Butali ne è stato anche Presidente negli anni della serie B. Grazie al loro contributo, abbiamo potuto realizzare lo striscione che gli operai stanno finendo di installare in questo momento, e che da domani darà un’immagine migliore e più bella di Arezzo e della nostra squadra”.

“Non potevo in nessun modo dire di no all’Arezzo” – ha detto Alessandro Butali nel suo intervento durante la conferenza – “soprattutto per la copertura della maratona, dove ho passato la mia adolescenza di tifoso. Mi inorgoglisce lo spazio che oggi l’Arezzo mi sta dando, ma sono convinto che per un’azienda come Euronics sia d’obbligo aiutare l’U.S. Arezzo, perchè rappresenta la città e gli aretini in tutta Italia. Non è per un ritorno di immagine o economico, che abbiamo deciso di contribuire a questi lavori, perchè Euronics è un gruppo a livello europeo, e non è per questo che ci siamo mossi, ma per attaccamento alla maglia amaranto”.

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