Gemmi e Bellucci in conferenza pre-Piacenza: le dichiarazioni

Hanno parlato in conferenza stampa, alla viglia di Piacenza-Arezzo, il direttore sportivo amaranto Roberto Gemmi e il mister Claudio Bellucci. Queste le loro dichiarazioni:

Prima il direttore Gemmi: “Volevo fare una precisione: la Società non ha imposto alcun vincolo od obbligo all’allenatore in merito all’utilizzo dei giovani nelle partite ufficiali. Anche perché il nuovo sistema di contribuzione non consente di prevedere con precisione la cifra che verrà erogata ad ogni società. Io sono per la meritocrazia: per i giovani, ovviamente, ma in campo ci vanno i migliori. Se i giovani sono bravi, scendono in campo. Vorrei far esordire un ragazzo del settore giovanile, e credo che non siamo lontani dal riuscirci: abbiamo dei prospetti veramente interessanti.

Poi la parola a mister Bellucci: “Non potevo essere contento neppure del pari contro la Pistoiese non avendo giocato come nei primi venti minuti. Abbiamo perso e siamo dispiaciuti, c’è grande rammarico per il gol preso. La partita contro gli arancioni ha lasciato qualche acciaccato, la formazione non è ancora stata fatta.

I miei ragazzi sono consapevoli di quello che possiamo fare, stanno dando tutto e c’è ancora più attaccamento verso questa maglia. Siamo i primi a soffrire quando non arrivano i risultati, abbiamo una grandissima voglia di rivalsa.

Dobbiamo essere più solidi mentalmente e caratterialmente, non dobbiamo impaurirci al primo calcio d’angolo avversario. Ci stiamo lavorando molto, nel momento clou della partita dobbiamo essere aggressivi e non stancarci troppo tenendo il possesso di palla. Dobbiamo fare di più.

Il Piacenza? Squadra scorbutica, che ha negli attaccanti un punto di riferimento. Sarà una partita difficile, noi dobbiamo fare cose semplici: stare attenti tutti i novanta minuti di gioco più recupero e sfruttare le nostre occasioni. Se riusciamo ad essere alla pari fisicamente possiamo far emergere le nostre qualità tecniche.

Indisponibili? C’è qualche dubbio per via di qualche acciacco.

De Feudis? È un giocatore lineare e la sua carriera parla chiaro. Questa categoria gli stava stretta ed è un giocatore di esperienza che sa dettare i tempi. Lui è un’opzione che ho fortemente voluto.

 

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