Nota sui locali occupati dall’Unione Ciclistica Aretina

Presa di posizione dell’Unione Sportiva Arezzo sulla questione della presenza nei locali dello stadio della sede dell’Unione Ciclistica Aretina. “Come è noto a tutti – esordisce la nota della società amaranto – abbiamo stipulato questa estate un accordo con il Comune per la gestione in concessione dello stadio Città di Arezzo, assumendoci anche tutti gli oneri di gestione e manutenzione con le relative spese. E’ del tutto evidente che, con questa nuova situazione, non potevamo continuare ad ospitare a titolo gratuito nessuna delle associazioni presenti nei locali che sono diventati di nostra pertinenza, e di questo abbiamo dato regolare comunicazione all’Unione Ciclistica Aretina indicando nel 30 novembre 2016 la data entro la quale ritornare in possesso dei locali che, a partire dalla data di firma della convenzione, risultano indebitamente occupati. Proprio per il profondo rispetto nei confronti di una società gloriosa, abbiamo atteso per ulteriori tre mesi, ma in questi giorni abbiamo indicato ufficialmente nel 28 febbraio il termine unico per liberare i locali, che nei nostri progetti sono dedicati a dar vita a una cosa alla quale teniamo moltissimo come il Museo Amaranto. Non si tratta di una questione di soldi, come dimostra il fatto che all’Unione Ciclistica Aretina non è stato chiesto un euro, nemmeno per le utenze, per questi nove mesi di occupazione dello spazio, ma del fatto che riteniamo giusto, in virtù dell’accordo sottoscritto con l’Amministrazione comunale, entrare in possesso dei nostri spazi. Siamo certi che l’Unione Ciclistica Aretina avrà presto la possibilità trovare uno spazio alternativo in accordo con il Comune, ma nessuno come noi sa quanto sia difficile trovare spazi per svolgere le proprie attività”, conclude la nota dell’Unione Sportiva Arezzo.

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